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Posted: 16-Apr-2012 - 0 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: fantasy
mary the cowgirl
 

mary è arrivata da poco in città, una ragazza molto giovane e carina , si crede un abile pistolera  ,questa è la mia città ,decido di darle la lezione che merita .

la sfido a duello, ne ho uccise tante come lei , la voglio riempire di piombo , voglio vederla cadere davanti ai miei piedi,l'appuntamento è fissato per il mattino seguente.
 
arrivo puntuale trovo mary che mi aspetta....
 
 
 
"ciao mary vedo che sei puntuale.....hai fretta di morire?"
 
mary pistola in pugno mi saluta

"ciao andrea, sei ancora in tempo ad andartene .....se non vuoi morire ....."
 
 
 
 
 
gli rido in faccia....

"in piedi puttanella...."
 
 
 
 
mary mi guarda sorridendo.....

"sono pronta.....ti avevo avvisato....fra poco morirai......."
 
il duello ha inizio.....

mary è di fronte a me ,mi guarda fisso neglio occhi...... 
 

metto mano alla pistola ma.....

mary è velocissima 

bang bang

il rumore degli spari lacera il silenzio.....

 

 
"ahhhh......"

2 proiettili mi bucano la pancia...........

guardo mary incredulo.......

"che cosa ti avevo ........lurido bastardo........."

"troia......."

alzo la pistola...la punto contro di lei......

è tutto inutile....
 
 
 

bang bang bang.....

"ohhh....nooo....."

tre colpi precisi mi squarciano in petto..........

la morte arriva in pochi istanti......


mary è in piedi di fronte al mio cadavere.....


"tu sei il primo di una lunga lista......"
 
Posted: 7-Jan-2012 - 1 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: fantasy

I am alone in the forest, my only companion is my trusty sword, I'm sure that soon I will, soon I'll have to fight, kill or be killed.

Sabrina the queen of the Amazons is giving me the hunt, Diana and Mary with her his most loyal warriors, soon find me in the face, is not the first time that I face the warrior women, in spite of formidable fighters were killed I have always This time is different, however, Sabrina is looking for me in person to avenge his fallen warriors under the blows of my sword.

The forest is thick with vegetation, the ideal place for an ambush, I have to pay attention, to feel even the slightest noise, I must be on guard, may be everywhere, ready to strike, spend a few minutes in front of a small clearing in the distance I see three figures approaching quickly towards me, their big swords reflect the sunlight, the time has come.

Sabrina Diana and Mary before a few steps, all three are bare-breasted, a small skirt of skin covering his groin, three perfect bodies, big breasts and firm, but I can not be distracted by their sensuality are here to kill me, the slightest distraction could be fatal.

Sabrina stops a few feet from me, asking me if I'm ready to die, I yelled back that I taste in a few minutes his sword, I'm not afraid of her, I'm ready to fight, I'm ready to die, I shout to come forward, The duel begins.

Diana and Mary coming towards me, Sabrina still does not move, waiting for the right moment to strike, she is the first to cross his sword with mine, is still young and inexperienced is his first fight after months of training, are too fast for her, with disarming ease, it is in front of me, I read the terror in his eyes, he realized that going to be killed like so many of his companions, my navel sword penetrates, pierces the side to side , his scream of pain pierces the silence of the forest, fell at my feet, blood dripping from his mouth, I'm excited as ever after killing, my dick is hard, but I get distracted.

Diana door quickly behind me, they're unprotected, I hear her scream, I hit in the shoulder, his sword pierces my back, I went from side to side, I see her leave the stomach, my cry of pain I was chokes in the throat, I withdraw the blade, I fall to the ground in a pool of blood, see Diana standing in front of me, his sword dripping from my blood, his lips a smile of joy.

Sabrina slowly approaches with a kick away my sword, leans toward me, tears the skirt, I am completely naked my cock is always hard despite the pain, tells me that I will die enjoying.

Diana is approaching,  is on me, I feel his warm lips wrap around my cock, a great feeling, I'm so excited that only takes a few seconds, my hot cum fills her mouth, looks at me satisfied, you turn up and walks away, I see Sabrina on me, I see his sword and slowly close to my chest, I feel that slowly penetrates to the heart, is a matter of time, the blade breaks my heart, death joins me in an instant, my body lies naked in the forest, as a warning to those who dare to challenge Sabrina Queen of the Amazons.

 

i try to translate  in english my little story ......

Posted: 31-Oct-2011 - 0 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: fantasy

 

La notte è calda e afosa, la stanza del motel dove mi sono rifugiato non ha nemmeno l’aria condizionata, il fumo delle tante sigarette rende l’aria irrespirabile.
Sono in fuga, ho tradito l’organizzazione, so di avere un killer che m’insegue, non mi posso fidare di nessuno, devo sparire per sempre, non farmi più trovare.
Sono in attesa, Paola dovrebbe arrivare a momenti, mi deve portare i documenti falsi e i biglietti dell’aereo che mi porteranno lontani da qui, non lo fa certo gratis , Paola non fa niente se non ha il suo tornaconto, in questo caso una grossa somma di denaro , le persone più fidate sono quelle che si possono comprare.
Centomila euro, questo è il prezzo da pagare, una somma che non mi posso permettere, è tutto il denaro contante che ho, quando avrò i documenti in mano, Paola avrà una brutta sorpresa, invece del denaro il pagherò col piombo.
Una doccia è quello che ci vuole , per stemperare l’attesa, passano pochi minuti, sento bussare alla porta ,è lei , finalmente è arrivata , mi copro con un asciugamano , le apro.
Paola bellissima come sempre mi sorride, solita sigaretta in bocca, come sempre molto elegante, mi chiede subito, dove sono i soldi, li vuole vedere, apro l’armadio le lancio la borsa che li contiene, le dico che è solita stronza, lei mi sorride, mi risponde che gli affari sono affari.
Conta i soldi, sorride, sono tutti, ora voglio vedere i documenti, mi dice che li ha nella borsetta, è distratta, almeno penso è arrivato il momento, mi giro, apro il cassetto, impugno la pistola, mi volto di scatto verso di lei, sono pronto a far fuoco.
Paola sorride maliziosa, impugna una pistola col silenziatore, phut phut phut, tre colpi precisi, mi colpiscono al petto, nei miei occhi stupore, cado all’indietro, Paola si alza ridendo, ora ho capito, era lei il killer che mi stava cercando, con un calcio allontana la mia pistola, si china su di me, accende l’ennesima sigaretta, me la porge, so che fa sempre cosi con le sue vittime, mi guarda, sorride, le dico di fare alla svelta, “come vuoi stronzetto”, punta la pistola, phut phut phut, tre colpi precisi, due al petto l’ultimo in fronte, finisce la sigaretta, sorridendo, il mio cadavere ai suoi piedi, raccoglie i soldi ed esce dalla stanza lasciandosi alle spalle l’ennesima vittima.

 

Posted: 18-Sep-2011 - 0 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: fantasy

 

settembre 2011, sede dei servizi segreti.
Sono in attesa di una nuova missione, fra pochi minuti sarò a rapporto con il mio capo divisione, che mi darà tutte le informazioni sul mio prossimo bersaglio , sulla mia prossima vittima.
Lavoro per i servizi segreti da molti anni, faccio il lavoro sporco, elimino chi è anche solo sospettato di collaborare con servizi segreti nemici.
Passano soli pochi minuti e ho il dossier completo del mio bersaglio,una donna molto in vista ,Paola Odescalchi, sospettata di essere una spia al servizio di un servizio segreto nemico ,oltre che una spietata assassina.
Sono a casa, leggo il dossier su di lei, sono affascinato da quella donna, è veramente molto bella e sensuale, sempre molto elegante, accanita fumatrice, frequenta i migliori locali della città, avvicinarla non dovrebbe essere un problema.
La giornata è molto calda, il traffico scorre veloce, la sto pedinando, lei ne sono sicuro non si è accorta di nulla, troppo impegnata a guardare vetrine e fare shopping, la seguo fino a un negozio d’intimo, sono eccitato, ha un corpo stupendo, ma non posso distrarmi, ho una missione da compiere e ogni errore può essere fatale, continuo a seguirla , il tempo stringe , la devo avvicinare , entrare nelle sue grazie e ucciderla , l’occasione giusta potrebbe essere questa sera , dalle informazioni in mio possesso ,sarà presente all’inaugurazione del club 99 ,l’evento più atteso dell’anno .
Ho preso tutte le informazioni utili su di lei, so che è un’appassionata di gioielli, le sarò presentato come un grosso commerciante di diamanti, e una volta conquistata la sua fiducia sarà un gioco da ragazza invitarla a casa mia per concludere un grosso affare e ucciderla.
Sono seduto al mio tavolo, la vedo arrivare, elegantissima come sempre, si dirige decisa verso di me , mi chiede se sono io il grosso commerciante di diamanti che stava cercando , le rispondo di si , la faccio accomodare , lei tira fuori una sigaretta la faccio accendere.
Diamanti è questo che le interessa, le propongo un grosso affare, un affare molto vantaggioso per lei , so benissimo che non si tirerà indietro , intanto guardo il suo corpo e immagino quanto dovrebbe essere bello scoparsela, l’appuntamento per concludere l’affare è fissato per la sera dopo a casa mia , lì la potrò uccidere e in seguito disfarmi del suo cadavere.
Sono a casa ,la sto aspettando , preparo la pistola con la quale fra poco la ucciderò,sistemo il silenziatore,preparo i proiettili.
Suona il campanello è lei, le apro la porta, rimango senza fiato è stupenda, indossa una pelliccia, stivali neri la faccio accomodare, lei entra mi sorride maliziosamente, si apre la pelliccia, sotto è completamente nuda, il suo corpo è perfetto, il seno grosso e sodo, il pube completamente depilato.
Sono eccitato, si avvicina mi poggia la mano sul cazzo già durissimo, mi dice che ora si parla di affari, inizia a slacciarmi la camicia, sento la sua calda lingua sul mio petto, mi ritrovo sul divano, sento che mi slaccia i pantaloni, la sua calda bocca sul mio cazzo, non capisco più nulla da quanto sono eccitato, chiudo gli occhi.
Sono senza difese, ma mi sento al sicuro, all’improvviso, sento il la fredda canna di una pistola sul mio stomaco, non capisco subito, la sento ridere , si alza ,mi dice che sapeva benissimo chi ero, mi punta la pistola .
Due spari lacerano in silenzio della stanza, mi colpisce all’altezza dell’ombelico, comincio a sanguinare, provo a scappare a trovare una via di fuga, è tutto inutile, due proiettili mi colpiscono alla schiena, cado a terra in una pozza di sangue,rantolo so che sto per morire, lei è di fronte me,ride mi dice che sono stato tradito dal mio capo sezione gli era bastato scoparselo per ottenere le informazioni che gli servivano,mi chiede se sono pronto, punta nuovamente la pistola verso di me, uno sparo , un colpo preciso in mezzo agli occhi, muoio all’istante,guarda il mio cadavere con un sorriso beffardo , accende una sigaretta , si rimette la pelliccia e se ne va.
Posted: 28-Aug-2011 - 1 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: fantasy

Sono solo nella foresta, la mia unica compagna è la mia fedele sciabola, sono sicuro che presto mi servirà, tra poco dovrò combattere, uccidere o essere ucciso.

Sabrina la regina delle amazzoni mi sta dando la caccia, con lei Diana e Mary le sue guerriere più fedeli, fra poco me le troverò di fronte, non è la prima volta che affronto delle donne guerriere, nonostante fossero delle formidabili combattenti le ho sempre uccise , questa volta però è diverso , Sabrina in persona mi sta cercando per vendicare le sue guerriere cadute sotto i colpi della mia sciabola.

La foresta è fitta di vegetazione, il luogo ideale per un agguato, devo fare attenzione, sentire anche il minimo rumore, devo stare in guardia, possono essere ovunque, pronte a colpire, passano pochi minuti, di fronte a una piccola radura, in lontananza vedo tre figure che si avvicinano velocemente verso di me, le loro grosse spade riflettono la luce del sole, il momento è arrivato.

Sabrina precede Diana e Mary di pochi passi, tutte e tre sono a seno nudo, un piccolo gonnellino di pelle gli copre il pube, tre corpi perfetti, seni grossi e sodi, ma non mi posso far distrarre dalla loro sensualità sono qui per uccidermi, la più piccola distrazione sarebbe fatale.

Sabrina si ferma a pochi metri da me, mi chiede se sono pronto a morire, mi urla che fra pochi minuti assaggerò la sua spada, non ho paura di lei, sono pronto a combattere, sono pronto a morire , le urlo di farsi avanti , il duello ha inizio .

Diana e Mary avanzano verso di me, Sabrina ancora non si muove, aspetta il momento buono per colpire, Mary è la prima a incrociare la sua spada con la mia, è ancora giovane e inesperta è il suo primo combattimento dopo mesi di addestramento, sono troppo veloce per lei, la disarmo con facilità, è di fronte a me, leggo il terrore nei suoi occhi, ha capito che sta per essere uccisa come tante sue compagne, la mia sciabola la penetra nell’ombelico, la trafigge da parte a parte, il suo urlo di dolore lacera il silenzio della foresta, cade davanti ai miei piedi, il sangue le cola dalla bocca, sono molto eccitato come sempre dopo aver ucciso, il mio cazzo è durissimo, ma mi distraggo.

Diana si porta velocemente alle mie spalle, sono senza difese, sento il suo urlo, mi colpisce alle spalle, la sua spada mi trafigge alla schiena, mi passa da parte a parte, la vedo uscire dallo stomaco, il mio urlo di dolore mi si strozza in gola, sento la lama ritrarsi, cado a terra in una pozza di sangue, vedo Diana in piedi di fronte a me, dalla sua spada cola il mio sangue, sulle sue labbra un sorriso di gioia.

Sabrina si avvicina lentamente con un calcio allontana la mia sciabola, si china verso di me, mi strappa il gonnellino, rimango completamente nudo il mio cazzo nonostante il dolore è sempre duro, mi dice che morirò godendo.

Diana si avvicina, si china su di me, sento le sue calde labbra che mi avvolgono il cazzo, una sensazione stupenda, sono cosi eccitato che bastano pochi secondi, la mia calda sborra le riempie la bocca , mi guarda soddisfatta , si alza si gira e si allontana ,vedo Sabrina sopra di me , vedo la sua spada che lentamente si avvicina al mio petto , la sento che mi penetra lentamente fino al cuore , è questione di un momento , la lama mi spacca il cuore,la morte mi raggiunge in un istante , il mio corpo giace nudo nella foresta , come avvertimento a chi oserà sfidare Sabrina la regina delle amazzoni.

Posted: 9-Dec-2010 - 2 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: rape and kill

 

Milano estate 2007,
La città come sempre in questi periodi è vuota, il caldo è insopportabile per chi è rimasto.
La notte in pochi prendono sonno, chi non ha la fortuna di avere un condizionatore è costretto a dormire con le finestre aperte.
Le notti d’estate sono per me le migliori, posso agire indisturbato, le opportunità di entrare in azione non mancano, una finestra aperta, una strada deserta, il silenzio della notte.
San siro, quartiere signorile, è quello che fa per me, appartamenti lussuosi, zona tranquilla, poche le persone rimaste, decido che quella notte colpirò lì.
Scavalco con facilità la cancellata di una palazzina di tre piani, mi nascondo fra gli alberi, in tasca ho tutto quello che mi occorre, lo spray narcotizzante, il coltello, per spaventare chi eventualmente mi scoprisse mentre faccio visita al suo appartamento.
Primo piano, la luce accesa attira la mia attenzione, vedo una giovane donna che si aggira seminuda per l’appartamento, esce dalla camera, si dirige in un'altra stanza, non so se è sola in casa, decido comunque di entrare, poi vedrò il da farsi.
Scavalco, in un attimo entro nella camera da letto, capisco subito che sono in un appartamento signorile: i tappeti, i quadri, il lusso si respira nell’aria, non è uno dei soliti appartamenti che visito la notte, qui è diverso, sicuramente c’è una cassaforte, contanti, preziosi.
Sono fortunato, nessun allarme, l’unico rumore è quello della televisione, sono ormai sicuro che la donna sia sola in casa, meglio pensa di essere sola.
La osservo nascosto nel buio, sta guardando la tv sul divano, mutandine e reggiseno sono gli unici indumenti che indossa, capelli mori ricci gli coprono le spalle, ma non sono lì per lei il mio scopo è un altro.
Inizio a cercare, contanti, gioielli, tutto quello che posso portare via, all’improvviso però sento dei passi che si avvicinano, troppo tardi, non ho il tempo per scappare, mi nascondo nel buio.
La donna entra in camera inconsapevole di quello che da lì a poco le sarebbe successo, la aspetto  nel buio, nella mano stringo il coltello, mi da le spalle, la afferro da dietro, le tappo la bocca con la mano le punto il coltello alla gola.
Trema, ha paura, sento il suo giovane corpo fremere, ha la pelle morbida e profumata, i seni sodi, la sua paura mi eccita, è in mio potere posso fare di lei quello che voglio.
Terrore è quello che le leggo negli occhi,le dico di non urlare,che se avesse ubbidito non le sarebbe successo nulla di male,le lacrime solcano i suoi occhi neri, tenendo il coltello puntato alla gola, la faccio sedere sul divanetto , il reggiseno si è spostato scoprendole il seno,le lego le mani dietro alla schiena con un lenzuolo, è paralizzata dalla paura,potrebbe gridare ma non lo fa, ha troppa paura,forse s’illude che veramente non le avrei fatto niente.
Eccitato, sono eccitato come non mai, decido che questa notte sarà una speciale.
Piange, mentre le mie mani le accarezzano i seni, mentre la spoglio del reggiseno, la mia eccitazione cresce, sento il cazzo che diventa sempre più duro.
Lei è paralizzata dalla paura, le lecco i capezzoli, con la mano destra le sposto le mutandine, la sua fighetta completamente depilata mi fa impazzire, la tocco,la masturbo mentre continuo a leccarle i seni, ormai sono senza controllo, avidamente le lecco il corpo , continuando a masturbarla, è ormai in mio potere.
Dominare in questo modo quella donna mi eccita,continuo a leccarla, fino alla figa,il cazzo sembra esplodere da quanto sono eccitato,le sue labbra sono invitanti,mi sbottono i pantaloni,la obbligo con forza a prenderlo in bocca.
Le sue calde labbra sul cazzo, la sua paura non fa altro che aumentare la mia eccitazione,in breve tempo raggiungo il massimo dell’eccitazione, non resisto , gli sborro in bocca , la obbligo a bere il mio caldo nettare.
La giovane donna, Jennifer , come lessi due giorni sul giornale, mi supplico di lasciarla stare , di non farle del male,con la voce rotta dal pianto, mi prego di andarmene, anche se mi aveva visto in faccia, non mi avrebbe denunciato.
Silenzio, nella stanza ora c’era un silenzio surreale, le dissi di non aver paura,non le avrei fatto nulla di male, che fra poco me ne sarei andato, dentro di me sapevo benissimo , che appena si fosse liberata, avrebbe chiamato la polizia , l’identikit del mio viso sarebbe finito sui giornali,non avevo altra scelta , la dovevo uccidere.
Eccitato , si ero eccitato dall’idea di quello che da lì a poco avrei fatto, più eccitato di quanto lo fossi mai stato,imbavagliai la donna, lei mi guardò terrorizzata , i suoi occhi incrociarono i miei , chiedendo pietà, l’ultima cosa che vide nella sua giovane vita fu il mio coltello.
Mi sentivo potente come non mai, mi misi alle sue spalle, le misi una mano sulla bocca, nell’altra stringevo il coltello , dopo aver posato la lama sulla sua gola, gliela tagliai,il suo sangue colò sul suo corpo perfetto, morì all’istante , non fece nemmeno a tempo a chiudere gli occhi.
Me ne andai senza prendere niente, avevo avuto quello che volevo, quella notte capii veramente qual era il mio destino, capii veramente chi ero, fu la prima di una lunga serie, avevo appena cominciato non potevo più fermarmi.
Posted: 20-Nov-2010 - 8 comment(s) [ Comment ] - 0 trackback(s) [ Trackback ]
Category: fantasy

 

La prima vittima:
Vivevo a Milano da poco, mi ero appena trasferito da un piccolo paese di provincia, il mio lavoro, infatti, richiedeva una costante presenza in città, avevo trovato un piccolo appartamento già arredato in un’elegante palazzina, in un noto quartiere residenziale.
Milano è una città stupenda, l’ideale per un giovane single come me, perfetta per il lavoro, per la vita notturna, per le innumerevoli opportunità che può offrire.
La solitudine però può diventare un problema, nonostante azienda occupassi un posto di rispetto, nonostante la mia vita sociale procedesse bene, sentivo un senso di vuoto dentro di me che non riuscivo a colmare.
La sera quando rincasavo mi capitava spesso di incontrare una giovane vicina di casa, Susanna, anche lei viveva a Milano da poco, il suo appartamento era nella palazzina di fronte al mio al piano terra.
Susanna era una bella ragazza mora, occhi verdi, vestiva sempre molto elegante, era sempre sola in casa, cosi un giorno decisi di spiarla.
Il giardino della palazzina offriva ottimi nascondigli, mi nascosi dietro un cespuglio, era buio, finalmente rientrò a casa, non immaginava di essere osservata, entrò in camera e iniziò a spogliarsi, i suoi seni erano perfetti, piccoli e sodi, frutto dei suoi ventidue anni, rimase con un paio di mutandine nere di pizzo si diresse nella stanza di fianco, ero molto eccitato, non so spiegarmi il perché, ma decisi di entrare.
La finestra era socchiusa, evidentemente si sentiva tranquilla, il quartiere era sicuro gli ingressi sorvegliati, non feci rumore, appena entrato in camera, senti il rumore della doccia, volevo solo curiosare in giro, non avevo intenzione di farle del male, da lì a poco me ne sarei andato, almeno credevo.
I suoi vestiti, il suo reggiseno erano sul letto il suo profumo inebriava la stanza ,all’improvviso il rumore dei suoi passi mi fece sobbalzare , evidentemente non era come credevo sotto la doccia,mi nascosi dietro la porta , stringevo ancora il suo reggiseno fra le mani.
Susanna entrò in camera, il suo corpo nudo ora che lo vedevo da vicino era perfetto, avevo il terrore di essere scoperto, avrei perso il lavoro, la casa, tutto quello che avevo, era di spalle non si accorse della mia presenza.
La giovane ragazza non si accorse di nulla, da dietro le cinsi il collo col suo reggiseno e iniziai a stringere con forza, Susanna provò disperatamente a difendersi, provò a liberarsi dalla mia presa, senza riuscirci , la spinsi a terra , cadde di schiena , nei suoi  occhi vidi il terrore per quello che le stava succedendo , le balzai addosso , afferrandole il collo , stringevo sempre più forte , la sentivo dimenarsi nel disperato tentativo di liberasi ,non riusciva nemmeno a gridare .
Stringevo sempre più forte, la sua resistenza era sempre più debole, i suoi occhi distorti, la lingua fuori dalla bocca, a un tratto smise di muoversi ,di respirare,era morta .
Avevo appena ucciso una giovane donna, mi alzai il suo corpo nudo giaceva ai miei piedi, i suoi occhi verdi ancora aperti, cercai di ripulire ogni traccia del mio passaggio, di cancellare ogni impronta che avrebbe potuto portare alla mia identificazione, dopo pochi minuti me ne andai , lasciandomi il cadavere di Susanna dietro le spalle.